LA PANDEMIA COVID-19 E LE EMOGLOBINOPATIE

L’infezione dal SARS CoV-2 presenta alcune particolarità e pericoli per i pazienti con emoglobinopatie. Il virus colpisce innanzitutto il sistema respiratorio, potendo causare da piccoli sintomi naso-faringei alla polmonite conclamata. I sintomi elencati di seguito possono presentarsi fino a 14 giorni dopo il contatto con qualcuno che è stato infettato dal COVID-19:
* tosse
* difficoltà di respirazione
* febbre.

Questi sintomi possono verificarsi per un comune raffreddore o per l’influenza, per questo è difficile sapere se una persona sia realmente infettata da questo virus in particolare. In ogni caso chiunque abbia questi sintomi deve restare a casa in attesa che passino. Se i sintomi non si risolvono o peggiorano è necessario consultarsi col proprio medico per telefono.
Generalmente, queste infezioni possono causare sintomi gravi in persone con un sistema immunitario indebolito, anziani e persone con malattie croniche come il diabete, malattie polmonari e forme tumorali. Non esiste alcuna evidenza che i bambini si ammalino di più rispetto agli altri gruppi di età, giacché pochissimi casi di bambini sono stati riportati finora. La maggior parte delle persone (80%) che si sono infettate hanno sintomi leggeri e poi guariscono, ma i sintomi possono essere molto più gravi per altri. Molte delle morti riportate sono dovute a complicanze respiratorie che richiedono il ricovero in terapia intensiva, spesso con supporto respiratorio. Nonostante ciò, in alcuni casi prevale una grave risposta infiammatoria con compromissione multiorgano.

Fino ad ora si è maturata poca esperienza di pazienti emoglobinopatici infettati. Qualsiasi affermazione al riguardo rientra nel campo di semplici ipotesi; la prudenza è comunque necessaria, considerando la rapida diffusione del virus e i fattori che possono rendere questi pazienti fragili per fronteggiare l’infezione. TIF ritiene che i servizi sanitari debbano essere avvertiti di questi rischi e i pazienti emoglobinopatici messi sull’avviso cosicché si assumano ulteriori misure precauzionali.

Le emoglobinopatie non sono generalmente associate a complicanze respiratorie. Tuttavia, complicanze che riguardano il cuore, i polmoni ed il sistema immunitario possono essere presenti in questi pazienti e la positività al COVID-19 può innescare complicanze molto gravi. Oltretutto, alcuni di questi pazienti possono essere splenectomizzati e i pazienti con drepanocitosi avere un asplenismo funzionale (in cui la milza non funziona correttamente).

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Incontro United – TIF a Cipro

Venerdi 7 febbraio 2020 – Incontro presso la sede della #TIF a Nicosia, #Cipro con il Sig. Raffaele Vindigni, neoeletto Presidente di United Onlus (Federazione Italiana delle Thalassemie, Emoglobinopatie Rare e Drepanocitosi.), e il Sig. Marco Bianchi, Membro del Comitato Consultivo Pazienti di United Onlus.

Le conversazioni in corso si concentrano sullo stato attuale della cura e trattamento dei pazienti con #talassaemia in #Italia, il rafforzamento della partnership di lunga data della TIF con la United e l’implementazione di nuove attività congiunte per sensibilizzare ulteriormente tutte le parti interessate sulla #talassemia e sulla #drepanocitosi, entrambi in #Italia e a livello internazionale.