Diretta Live !!! Talassemia & COVID-19: Tra Presente e Futuro !

Discussione in diretta LIVE sull’argomento ”Talassemia & COVID-19: Tra Presente e Futuro”!
In questo evento virtuale della United, Dottori e Professori di Emoglobinopatie, Rappresentanti di associazioni pazienti e donatori di sangue, pazienti con talassemia e tanti altri, discuterranno su argomenti come:
– la risposta della comunità scientifica per l’emergenza Covid-19 nei confronti dei pazienti talassemici,
– la gestione dell’ emergenza sangue a livello nazionale e regionale,
– gli interventi delle Federate Regionali per i loro soci, ecc.
La discussione è possibile seguirla sia sulla pagina Facebook della United Onlus che sulla pagina Facebook della WEBMARTE.TV!
Buona Visione.

Talassemia & COVID-19: Tra Presente e Futuro !

Vi invitiamo a seguire il 5 giugno, alle ore 19:00, una discussione in diretta sull’argomento ”Talassemia & COVID-19: Tra Presente e Futuro”!
In questo evento virtuale della United, Dottori e Professori di Emoglobinopatie, Rappresentanti di associazioni pazienti e donatori di sangue, pazienti con talassemia e tanti altri, discuterranno su argomenti come:
– la risposta della comunità scientifica per l’emergenza Covid-19 nei confronti dei pazienti talassemici,
– la gestione dell’ emergenza sangue a livello nazionale e regionale,
– gli interventi delle Federate Regionali per i loro soci, ecc.
La discussione sarà trasmessa LIVE sia sulla pagina Facebook della United Onlus che sulla pagina Facebook della WEBMARTE.TV!
Non perdetela!

LA PANDEMIA COVID-19 E LE EMOGLOBINOPATIE

L’infezione dal SARS CoV-2 presenta alcune particolarità e pericoli per i pazienti con emoglobinopatie. Il virus colpisce innanzitutto il sistema respiratorio, potendo causare da piccoli sintomi naso-faringei alla polmonite conclamata. I sintomi elencati di seguito possono presentarsi fino a 14 giorni dopo il contatto con qualcuno che è stato infettato dal COVID-19:
* tosse
* difficoltà di respirazione
* febbre.

Questi sintomi possono verificarsi per un comune raffreddore o per l’influenza, per questo è difficile sapere se una persona sia realmente infettata da questo virus in particolare. In ogni caso chiunque abbia questi sintomi deve restare a casa in attesa che passino. Se i sintomi non si risolvono o peggiorano è necessario consultarsi col proprio medico per telefono.
Generalmente, queste infezioni possono causare sintomi gravi in persone con un sistema immunitario indebolito, anziani e persone con malattie croniche come il diabete, malattie polmonari e forme tumorali. Non esiste alcuna evidenza che i bambini si ammalino di più rispetto agli altri gruppi di età, giacché pochissimi casi di bambini sono stati riportati finora. La maggior parte delle persone (80%) che si sono infettate hanno sintomi leggeri e poi guariscono, ma i sintomi possono essere molto più gravi per altri. Molte delle morti riportate sono dovute a complicanze respiratorie che richiedono il ricovero in terapia intensiva, spesso con supporto respiratorio. Nonostante ciò, in alcuni casi prevale una grave risposta infiammatoria con compromissione multiorgano.

Fino ad ora si è maturata poca esperienza di pazienti emoglobinopatici infettati. Qualsiasi affermazione al riguardo rientra nel campo di semplici ipotesi; la prudenza è comunque necessaria, considerando la rapida diffusione del virus e i fattori che possono rendere questi pazienti fragili per fronteggiare l’infezione. TIF ritiene che i servizi sanitari debbano essere avvertiti di questi rischi e i pazienti emoglobinopatici messi sull’avviso cosicché si assumano ulteriori misure precauzionali.

Le emoglobinopatie non sono generalmente associate a complicanze respiratorie. Tuttavia, complicanze che riguardano il cuore, i polmoni ed il sistema immunitario possono essere presenti in questi pazienti e la positività al COVID-19 può innescare complicanze molto gravi. Oltretutto, alcuni di questi pazienti possono essere splenectomizzati e i pazienti con drepanocitosi avere un asplenismo funzionale (in cui la milza non funziona correttamente).

Scarica la guida > La-Pandemia-COVID-19-e-le-Emoglobinopatie 

I PAZIENTI CON EMOGLOBINOPATIE SONO PIU’ VULNERABILI AL COVID-19?

Al momento non esiste letteratura sull’argomento, quindi le indicazioni che possono essere date derivano dall’esperienza acquisita con i precedenti Coronavirus e sulle infezioni polmonari e che sintetizziamo di seguito:

Al pari della popolazione generale, la presenza di comorbilità quali diabete, cardiopatia, ipertensione polmonare, funzionalità renale e/o epatica ridotte, aggrava gli effetti della infezione.

Sindromi Falcemiche
La Sindrome Polmonare Acuta (ACS) è la principale causa di morbilità in queste forme e spesso è scatenata da eventi infettivi. Devono essere quindi prese in considerazione le misure atte a prevenire e curare precocemente l’ACS nel caso di infezione virale.

La splenectomia
I pazienti splenectomizzati, o nel caso delle sindromi falcemiche con un iposplenismo funzionale, sono più vulnerabili alle infezioni batteriche. Nel soggetto splenectomizzato l’infezione virale di per sé non rappresenta un rischio maggiore, è importante prevenire e/o curare eventuali sovrainfezioni batteriche. Nel caso di sepsi, particolarmente nei pazienti talassemici più anziani, deve essere tenuta in considerazione la coesistenza di una ipofunzione surrenalica che potrebbe richiedere somministrazione di glucocorticoide.

Trasfusione di sangue
Non esiste evidenza che virus della classe del Corona virus-19 possano essere trasmessi attraverso il sangue donato.

Misure precauzionali
Tutte le raccomandazioni generali sulla riduzione del rischio di infezione da Coronavirus sono valide per le emoglobinopatie. Si rimanda per questo alle misure divulgate ed aggiornate dalle autorità competenti.

Anche in assenza di urgenza, la terapia trasfusionale ha i caratteri della terapia salvavita e non procastinabile se non per brevi periodi. In caso di carenza importante i Centri di Cura per Emoglobinopatie sono chiamati ad un impegno importante per limitare al minimo gli effetti negativi di alterazioni del protocollo trasfusionale individuale prescritto. E’ auspicabile la miglior interazione funzionale con il proprio Centro Trasfusionale.
Si chiede di segnalare eventuali problematiche organizzative che possano influenzare negativamente la funzionalità del Centro.

Considerata l’importanza di avere più informazioni possibili da elaborare scientificamente ed evitare la dispersione di dati preziosi, sarà cura della SITE mettere a breve a disposizione una scheda di raccolta dati sui soggetti con emoglobinopatie entrati in contatto con l’infezione COVID-19.

Fonte: SITE (Società Italiana Talassemie ed Emoglobinopatie)