Emergenza sangue e implementazione del Registro nazionale Talassemia ed Emoglobinopatie, servono coordinamento e programmazione

La soluzione di problemi cronici, come l’emergenza sangue e l’implementazione del Registro nazionale della Talassemia e delle altre Emoglobinopatie, passa attraverso un maggiore coordinamento e confronto tra i soggetti coinvolti e una più efficace programmazione. È quanto emerso nell’incontro tra il presidente nazionale della Federazione italiana talassemia, drepanocitosi e anemie rare United Onlus, Raffaele Vindigni, e il direttore del Centro nazionale sangue (Cns), Vincenzo De Angeli, che si è tenuto nei giorni scorsi nella sede del Cns a Roma.

All’incontro erano presenti anche Stefania Vaglio, responsabile del coordinamento del Centro regionale sangue (Crs) della Regione Lazio, e Costanza Musci, componente del consiglio direttivo della United. Nel vertice, convocato per fare il punto della situazione sulla raccolta del sangue ai tempi del Covid-19, si è posto l’accento sul fatto che, nonostante il problema sia largamente prevedibile – si ripresenta da decenni con regolarità, negli stessi periodi dell’anno e nelle stesse aree geografiche, per cause già note – si continua a parlare di “emergenza” sangue. Sono in particolare le aree centro meridionali e le isole a soffrire di più, soprattutto durante l’estate, la carenza della preziosa risorsa ematica per l’effetto congiunto del calo di donatori e del fabbisogno crescente. È pur vero che esistono realtà dove l’emergenza viene fronteggiata con risposte adeguate.

Pertanto la United, attraverso il suo presidente Raffaele Vindigni, ha proposto l’istituzione di un organismo consultivo che metta intorno a uno stesso tavolo i rappresentanti dei soggetti coinvolti – istituzioni sanitarie, centri regionali di coordinamento e compensazione, servizi trasfusionali di riferimento, centri di raccolta, associazioni donatori, associazioni pazienti – per studiare i numeri di questa cosiddetta “emergenza”, individuare e analizzare le criticità del sistema, condividere le buone prassi e individuare una strategia di intervento per la soluzione dei vari problemi. La proposta, accolta con interesse dal direttore del Centro nazionale sangue, ha lo scopo di far facilitare il dialogo tra gli stakeholder alla ricerca di una soluzione comune.
Tra gli argomenti affrontati, anche la mancata implementazione del Registro nazionale della Talassemia e delle altre Emoglobinopatie. Istituito nel 2017 per censire su base nazionale i pazienti affetti da queste patologie e ottimizzare anche a livello regionale la programmazione delle attività di medicina trasfusionale e la gestione della risorsa sangue, il Registro nazionale della Talassemia e delle altre Emoglobinopatie finora è stato implementato solo per ciò che riguarda due regioni, la Sicilia e la Sardegna, ove risiede il maggior numero di pazienti con queste patologie.

Gli intervenuti hanno auspicato che le regioni e gli organismi competenti possano dotarsi di strumenti normativi utili a imprimere un’accelerazione all’aggiornamento del Registro della Talassemia e delle Emoglobinopatie.

Fonte: Pianetasalute.com

United Onlus partecipa a Italy of Tomorrow

Carissime federate, carissimi associati, gentilissimi lettori e sostenitori, United Onlus partecipa al grande evento Italy Of Tomorrow, una piattaforma digitale per aggregare persone e aziende con l’obiettivo di trovare soluzioni immediate, innovative e utili alla crisi economica e sociale causata dal Covid-19 e che attualmente coinvolge molteplici settori.
Ma, soprattutto, è un’opportunità per tutti di dare concretamente il proprio contributo.
Italy Of Tomorrow è un’iniziativa nata dal lavoro di circa 80 volontari e co-organizzata insieme alla Fondazione GaragErasmus

La pandemia ha accelerato il passaggio a un modello collaborativo non incentrato sulla presenza fisica. Ecco perché il 10, 11 e 12 luglio si svolgerà interamente online l’evento “LABS FOR ITALY, More than a Hackathon”; promosso da Italy Of Tomorrow e co-organizzato dalla Fondazione GaragErasmus. Persone ed aziende, lavorando in team su una piattaforma condivisa, si impegneranno a trovare soluzioni innovative, immediate e attuabili per rispondere alle sfide socio-economiche del nostro Paese. I progetti più validi verranno accompagnati verso la realizzazione attraverso risorse dedicate.
Italy of Tomorrow ha ricevuto l’adesione da diversi partner tra cui: Assolombarda, il Comune di Milano, nell’ambito del progetto APProach in collaborazione con la Comunità Europea e del progetto #STEMintheCity – l’evento per diffondere la cultura delle STEM, rimuovere gli stereotipi culturali che allontanano le ragazze dai percorsi di studio delle materie tecnico scientifiche – nonché da diverse realtà aziendali, associative e accademiche come Italia Start Up, Impact Hub Italia e l’Università di Roma “Tor Vergata”.

Come funziona

L’evento è aperto a tutti: persone e aziende. Studenti e professionisti. Artisti e accademici. Istituzioni e società civile. Chiunque abbia voglia di ascoltare, condividere, proporre e generare sinergie.

Per partecipare è sufficiente avere una connessione internet e iscriversi sul sito.

L’obiettivo è mettere a fattor comune idee per elaborare e sviluppare un progetto di valore, innovativo e attuabile rapidamente a beneficio dell’Italia, a supporto del suo sviluppo, della sua modernizzazione e della sua capacità in futuro di rispondere prontamente a simili emergenze. Un processo concentrato nell’arco di 48 ore, nel classico approccio degli hackathon che ha portato spesso a risultati sorprendenti.

Scarica la Brochure dell’evento

Collegati al sito https://italyoftomorrow.com/, clicca su SFIDE e ci troverai all’interno della sfida “I Problemi del Volontariato”, clicca su Partecipa, registrati e sarai protagonista della nostra sfida.

Giornata mondiale della talassemia, il ringraziamento dei pazienti ai donatori di sangue

logo AVIS nazionale

«Abbiamo e avremo sempre bisogno di voi. Perché donare il sangue significa donare vita». È il messaggio, tanto semplice quanto potentissimo, che i pazienti talassemici hanno voluto registrare e inviare ad AVIS Nazionale e a tutte le altre associazioni di donatori, per la straordinaria risposta fornita di fronte alla carenza di sangue che si era registrata a inizio marzo. Una carenza accentuata dalle difficoltà nel potersi recare nei centri trasfusionali a causa dell’emergenza Coronavirus.

Un messaggio che, in occasione della Giornata mondiale della talassemia che si celebra l’8 maggio, assume un significato ancora più profondo: «L’inizio della pandemia stava mettendo a dura prova non solo il sistema sanitario, ma i pazienti stessi che rischiavano di non poter ricevere le trasfusioni di cui hanno costantemente bisogno – spiega Raffaele Vindigni, presidente di United Onlus, la Federazione nazionale delle associazioni di talassemia, drepanocitosi e anemie rare – Per fortuna gli appelli lanciati da istituzioni e associazioni hanno avuto effetto e le scorte di sangue sono state ripristinate in poco tempo».

Il Covid-19 ha impedito ai volontari di United di scendere nelle piazze per le iniziative organizzate in occasione della giornata mondiale: niente camminate non agonistiche nelle piazze italiane, con autoemoteche per la raccolta di sangue e banchetti informativi per sensibilizzare alla donazione. Tutto rinviato al prossimo anno. Internet e, soprattutto, i social network, hanno però permesso di avviare, nel corso delle settimane, campagne informative volte a promuovere la cultura del dono e la sua importanza strategica per migliaia di pazienti.

«Abbiamo lanciato l’hashtag #mettiamocilafaccia – racconta il presidente – e abbiamo aderito alla campagna #magnificodonare promossa da AVIS in collaborazione con la cantante Chiara Galiazzo. L’obiettivo era quello di spiegare a cosa serve il sangue che viene donato, perché non serve soltanto alle persone talassemiche, ma è un bene primario al servizio della collettività». Come sempre avviene, è nei momenti di difficoltà che viene fuori il meglio di noi, per questo Vindigni ha voluto sottolineare come «questa emergenza ci ha fatto capire che le donazioni devono avvenire regolarmente così da garantire a tutti la possibilità di curarsi e di vivere».

Ad oggi sono oltre 7mila i pazienti in Italia affetti da questa malattia ereditaria del sangue, nota anche come “anemia mediterranea” per via dell’area geografica in cui, nel corso degli anni, si è diffusa maggiormente.

Fonte: AVIS

Grave lutto per il Presidente United

Il Consiglio Direttivo di United partecipa al dolore del Presidente Raffaele Vindigni per la perdita del caro papà. In questo momento stanno pervenendo da parte dei presidenti e dei componenti delle asssociazioni federate numerosi messaggi di cordoglio.

Sentite condoglianze da parte di tutti noi Raffaele.

Il Consiglio Direttivo,

Incontro United – TIF a Cipro

Venerdi 7 febbraio 2020 – Incontro presso la sede della #TIF a Nicosia, #Cipro con il Sig. Raffaele Vindigni, neoeletto Presidente di United Onlus (Federazione Italiana delle Thalassemie, Emoglobinopatie Rare e Drepanocitosi.), e il Sig. Marco Bianchi, Membro del Comitato Consultivo Pazienti di United Onlus.

Le conversazioni in corso si concentrano sullo stato attuale della cura e trattamento dei pazienti con #talassaemia in #Italia, il rafforzamento della partnership di lunga data della TIF con la United e l’implementazione di nuove attività congiunte per sensibilizzare ulteriormente tutte le parti interessate sulla #talassemia e sulla #drepanocitosi, entrambi in #Italia e a livello internazionale.

 

Comunicato Stampa Elezione Nuovo Consiglio Direttivo United

E’ un Siciliano il neo Presidente della United Onlus; con residenza a Modica; la
federazione Italiana dei pazienti affetti da Talassemia, drepanocitosi ed emoglobinopatie in generale. Si tratta di Raffaele Vindigni. L’elezione è avvenuta lo scorso 12 Ottobre a Roma nel corso dell’assemblea convocata alla presenza delle associazioni federate al fine di eleggere il Consiglio direttivo. Il neo presidente Vindigni nel ringraziare i suoi predecessori per l’importante lavoro compiuto sino ad oggi, ha evidenziato, nel suo discorso di insediamento, la necessità di impegnarsi ancora moltissimo affinchè i talassemici possano essere tutti uguali ed avere gli stessi trattamenti clinici e le stesse tipologie di cure in qualsiasi parte d’Italia essi si trovino. In Italia sono presenti circa tre milioni di portatori sani, concentrati prevalentemente in Sicilia e Sardegna nelle regioni meridionali ma anche nel delta padano e veneto. Si stima siano circa 7000 le persone affette dalla forma grave della malattia. In tutto il territorio nazionale esistono centri di diagnosi e cura della Talassemie che altro non sono che strutture individuate dalle Regioni e accreditate per la formulazione della diagnosi e per l’erogazione delle relative cure in regime di esenzione. I centri di diagnosi e cura erogano le prestazioni finalizzate alla diagnosi (comprese le indagini genetiche ai fini della diagnosi di origine ereditaria) in regime di esenzione e, una volta diagnosticata provvedono anche alla formulazione del piano terapeutico appropriato. Nonostante questa rete di organizzazione, sostiene il Presidente Vindigni, va ancora fatto molto per consentire una reale parità di trattamento di tutti i talassemici, con il DECRETO ATTUATIVO DEL MINISTERO DELLA SALUTE SULLA RETE NAZIONALE DELLA TALASSEMIA E DELLE EMOGLOBINOPATIE (L. 27 dicembre 2017, n. 205, commi 437 e 438) SECONDO LO SCHEMA DI DECRETO GIA’ CONCORDATO DA UNITED E SITE. La United Onlus in qualità di federazione di associazioni di talassemici si propone il compito di rappresentare le Associazioni aderenti dinanzi alle istituzioni nazionali ed internazionali ivi comprese le Commissioni specifiche sui temi per i quali la Federazione O.N.L.U.S. si è costituita. Promuove a livello
nazionale ed internazionale il miglioramento dei protocolli terapeutici per la cura e la guarigione della Thalassemia, della Drepanocitosi. Si occupa di promuovere la ricerca scientifica, clinica e farmacologica nel settore specifico ed inoltre promuove le campagne
nazionali di informazione e culturali in tema di Thalassemia e Drepanocitosi. I componenti del restante direttivo sono, Bruno Gabriella, Vice – Presidente Associazione Bambino Thalassemico Taranto Onlus, il Dott. Cannella Alfonso, cassiere – Tesoriere, FASTED Catania Onlus, Manoli Giancarlo, FASTED Lentini Onlus, Martinelli Enrico, Comitato A Nostra Difesa di Santa Maria Capua Vetere, Dott.ssa Musci Costanza, Comitato Famiglie Talassemiche “Speranza di Vivere” di Firenze, Turolla Lorenza, Associazione per la Lotta alla Talassemia “Rino Vullo” di Ferrara.

Il Presidente
Vindigni Raffaele